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27 Marzo 2025La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto significative modifiche al credito d’imposta Transizione 5.0, mirate a incentivare ulteriormente la transizione energetica e l’innovazione tecnologica nelle imprese italiane.
Di seguito, un riepilogo delle principali novità.
Ampliamento dei beneficiari
Il credito d’imposta è ora accessibile non solo alle imprese, ma anche alle società di servizi energetici (ESCo) certificate secondo la norma UNI CEI 11352. Queste società possono beneficiare dell’agevolazione per progetti di innovazione realizzati presso aziende clienti, promuovendo interventi di efficienza energetica con garanzia di miglioramento misurabile dei consumi.
Incremento delle maggiorazioni per l’acquisto di impianti fotovoltaici
Dal 1° gennaio 2025, sono state aumentate le maggiorazioni riconosciute per l’acquisto di moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’UE:
– 130% del costo: per moduli con efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5%.
– 140% del costo: per moduli con celle con efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%.
– 150% del costo: per moduli composti da celle bifacciali a etero giunzione di silicio o tandem con efficienza di cella almeno pari al 24%.
Modifica delle aliquote del credito d’imposta
Le soglie di investimento ammissibili sono state ridotte da tre a due, eliminando la fascia intermedia.
Le nuove aliquote sono:
– 35% del costo: per investimenti fino a 10 milioni di euro.
– 5% del costo: per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro, fino a un massimo di 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.
Semplificazione delle regole per il risparmio energetico
Sono state introdotte semplificazioni procedurali per la determinazione del risparmio energetico, in particolare per le società di locazione operativa e per le pratiche legate alla sostituzione di macchinari e all’acquisto di beni 4.0 tramite contratti EPC (Energy Performance Contract) con una ESCo .
Modifica della cumulabilità con altre agevolazioni
Il comma 18 ha ridefinito il perimetro di cumulabilità del credito d’imposta Transizione 5.0 con altre agevolazioni, al fine di ottimizzare l’efficacia degli incentivi e garantire una distribuzione equa delle risorse. Queste modifiche mirano a rafforzare il sostegno alle imprese e alle ESCo nell’adozione di tecnologie avanzate e nell’implementazione di progetti di efficienza energetica, contribuendo al contempo agli obiettivi di sostenibilità e innovazione del Paese.
Con le modifiche introdotte, il credito d’imposta in commento è cumulabile con:
– il credito per investimenti nella Zona economica speciale (Zes unica – Mezzogiorno), e nella Zona Logistica Semplificata (Zls)
– le ulteriori agevolazioni previste nell’ambito dei programmi e strumenti dell’Unione europea, a condizione che il sostegno “non copra” le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione.
Per maggiori informazioni: 📧segreteria@impresa.me ☎️0773 1510330



